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Confraternita
deila SS. Trinità -
Cassine (AL)
Autoreferenze
CENNI
STORICI
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![]() D < V <P <F <E <SS <H <A PIA AEC SOCIETAS UT PORTAM CAELI INGREDI MEREATUR HANC AD SANCTISS TRINITATIS GLORIA ERIGENDAM CURAVIT ANNO MDLXXXXV (A Dio Vero Padre Figlio e Spirito Santo questa Pia Società per meritare di entrare dalla porta del cieli curò la costruzione di questa gloria della SS."" Trinita nell'anno 1595}. Questa iscrizione e scolpita sull'architrave monolito del portale di ingresso dell'Oratorio della SS.ma Trinita, la cui costruzione, da parte dei Confratelli, e stata ultimata nel 1595. Lo
storico V.
Persoglio riporta che la fabbricazione dell'Oratorio si
deve alia concessione fatta dai frati Minori
di S. Francesco nel 1527
alia Confraternita dei Disciplinanti (della SS.ma
Trinita), per cui le sue origini sono palesemente antecedenti.
II 30
Aprile 1634 il Vescovo di Acqui Mon.
Crova, in una sua visita pastorale ai luoghi di culto in
Cassine, ha visitato la casa dei Disciplinanti sotto il titolo della
SS.ma Trinita.
Successivamente
nel 1728 altro Vescovo di Acqui Mon. Rovero, in visita
pastorale
nel territorio di Cassine, in ordine all'Oratorio della SS.ma
Trinita riferisce che è aggregato all'Arciconfratemita di Roma
e che i Confratelli, in numero di 200, vestono con cappa rossa.
Notevoli
e piu
precise indicazioni su aspetti propri e caratterizzanti dell'Oratorio
della SS.ma Trinita e sua Confraternita, risultano dalla
relazione di altra visita pastorale, effettuata nel 1753
dall'allora Vescovo Mon. Marucchi.
Si
rileva
infatti, che la Confraternita "... osserva le regole di S.
Carlo ed è aggregata all'Arciconfraternita della
SS.ma Trinita di Roma con
Bolla del primo aprie 1700 ...... nelle processioni
tiene laprecedenza su tutte le altre ... ... vi sono le indulgenxe
portate dalla Bolla d''aggregazione suddetta'*®.
La
stessa si e
sempre riconosciuta e conformata alle "Regole
delle Confraternite dei Disciplinanti" prescritte
dal secondo Concilio Provinciale Milanese, successivo al Concilio di
Trento (1545 - 1563),
cosi come riformate dal Cardinale Carlo
Borromeo, Arcivescovo di Milano e di S. Prassede, ed ha sempre avuto
scopo esclusivo di culto.
![]() Nella
prospettiva di riordinare ed aggiornare la gestione
dell'Arciconfratemita, nell'anno 1840
il Priore dell'epoca ha promosso e sottoposto all'approvazione del
Vescovo, una serie di norme contabili ― amministrative proprie, che
integrate ed estese alia composizione dell'Amministrazione, alle
sedute del Consiglio ed alle funzioni del Priore, onde "...... riunirele
regole nostre quà e Ià disperse tra i
libri antichi ...... ed il modo di progredire
per I'avvenire quali tutte fondate su basi certe ...... "
furono due anni dopo approvate dai Confratelli,
il 15.05.1842,
cosi a costituire una più attuale serie di canoni.
Successivamente
(verbale deU'amministrazione in data 08.06.1879)
sono state ancora apportate modeste variazioni alle precedenti
regole, nguardanti: la data di rinnovazione delle cariche e dei
componenti dell'amministrazione e degli ufficiali
dell'Arciconfratemita "... in conformità al prescritto di
Mons. Vescovo di Acqui nel Suo Sinodo Diocesano del 6.9.1876...".
L'attività
svolta in passato, e sostanzialmente 1'attuale, pur tenendo conto dei
vuoti documentali talvolta riscontrati nella ricostruzione degli
eventi, sia per quanto conceme i libri dei Convocati (di cui ne
risultano soltanto quattro dal 1878) sia in ordine al materiale
reperibile presso archivi ed uffici pubblici e all'esigua raccolta
esistente presso 1'Oratorio, è sempre e comunque riconducibile
alle sopramenzionate "Regole delle Confraternite dei
Disciplinanti".
La
stessa è
comunque sempre rivolta a perseguire e mantenere in vita sentimenti
di accrescimento spirituale e formazione cristiana, con l'esempio
costante e la partecipazione alle funzioni religiose anche
tramandandole nel tempo.
In merito
è
significativo evidenziare come alla Processione del Venerdi Santo,
risalente al 1668 e che tutt'ora
si svolge, e sempre intervenuta l'Arciconfratemita trasportando a
spalle la statua del Cristo, sormontata da apposito baldacchino.
Non
risultano
elementi e notizie sul colore delle divisa dell'Arciconfratemita nel
primo 1500 e nel 1600,
mentre il Vescovo Rovero nel 1728 riferisce, come già
indicato, che la cappa dei
Consociati è rossa.
Tra il
gennaio
ed il marzo del 1880, risultano
da alcuni verbali dell'Arciconfratemita, una serie di riunioni e la
nomina di apposita commissione, rivolte a modificare l'uniforme della
stessa producendo allo scopo apposito ricorso a Mon. Vescovo di
Acqui.
Infatti,
"...
100 confratelli avrebbero deliberato d'accordo di modificare
I'uniforme dell'Arciconfraternita sostituendo all'attuale cappa rossa
un'altra bianca con rocchetto rosso ... per ovviare all'inconveniente
che presentano le cappe rosse, di scolorirsi per modo da risultare
colon svariati e poco adatti al servizio ...".
Tale
formale
istanza ebbe esito favorevole e fu accolta dalla Curia, come da
comunicazione del Vicario Generale Can. G. Pagella in data 06.03.1886, pertanto
attualmente
i confratelli indossano un camice bianco, trattenuto alia vita da un
cordone bianco, sormontato da un rocchetto rosso.
Ad
ulteriore
richiamo di quanto affermato dal Vescovo
Marucchi nel 1753®
in occasione della festa del SS.mo Sacramento il 2
Dicembre 1880 si ebbero nel paese solenni manifestazioni
di culto ed una processione cui parteciparono 1.200 persone, forse di
piu, in cui erano rappresentate associazioni varie e tutte le
Confraternite nel
L'Arciconfraternita
della SS.ma Trinita "... nelle processioni
tiene la
precedenza su tutte le altre ..." con il seguente ordine: della SS.ma Trinità, della SS.ma
Annunciata, di S. Antonio,
di S. Sebastiano, di S. Bernardino e
di S. Andrea^
Le manifestazioni e le celebrazioni di culto cui 1'Arciconfratemita partecipa ed attualmente svolge sono: - partecipazione alle funzioni e cerimonie religiose parrocchiali d'intesa con il Parroco e a quelle della Diocesi su invito del Mons. Vescovo unitamente ad altre Associazioni consorelle; - funzione religiosa nell'Oratorio il giomo della Presentazione del Signore (Candelora); - allestimento nell'Oratorio del Santo Sepolcro, con la statua di Ns. Signore defunto, il Giovedi Santo; - processione "in cappa" al Venerdi Santo; - celebrazioni annuali nella ricorrenza delk SS.ma Trinita cui l'Arciconfratemita e intitolata; - processione "in cappa" nel giomo del Corpus Domini; - processione "in cappa" ad Acqui Terme con altre Confraternite il giomo di S. Guido protettore delk Diocesi; - raduno annuale Diocesano alia Madonna delle Rocche; - partecipazione alle funzioni in occasione della Madonna Assunta e commemorazione dei defunti presso il Cimitero di S. Maria dei Servi. Attualmente l'Arciconfratemita della SS.ma Trinità è l'ultima in vita ed operante nel Comune di Cassine e come tale partecipe e depositaria della storia e tradizioni delle confratemite del paese. ![]() confratelli della SS.
Trinità di Cassine (AL) ai festeggiamenti di San Guido (2007) -
Acqui
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