I Santi Patroni del Priorato

San Guido |

S. Maggiorino |

S. Giuseppe Marello |

San Paolo della Croce |

Beato P.G. Frassati |
San Guido Vescovo
Guido proveniva dalla nobile famiglia dei conti di Acquesana. Fu eletto
vescovo di Acqui nel 1034, morendovi il 2 giugno 1070. Si segnalò per
avere portato a termine la cattedrale, che consacrò l'11 novembre 1067
con la cooperazione di Pietro vescovo di Tortona e di Alberto vescovo
di Genova, e che arricchí di molti beni. Fondò presso Acqui un
monastero femminile dedicato a S. Maria.
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San Maggiorino di Acqui
Visse nel IV secolo e l’antica tradizione lo vuole primo vescovo della città di Acqui Terme . Il vescovo Pedroca in “Solatia chronologica Sanctae Ecclesiae Aquensis”,
cita nelle prime righe della traduzione italiana : “Qui
si indicano i nomi di alcuni vescovi della Chiesa di Acqui che è
situata in quella parte d’Italia detta delle Alpi Cozie: Maggiorino che resse la sede vescovile per 34 anni e 8 mesi; morì il 27 giugno; sepolto a S. Pietro...”. In queste due scarne righe sono così stati espressi gli unici presunti dati storici sul santo vescovo.
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San Giuseppe Marello
Giuseppe Marello era a Roma durante i lavori del Concilio Vaticano I e
si sentì particolarmente felice per la proclamazione di san Giuseppe a
patrono della Chiesa universale. A lui si ispirò per gli Oblati di San
Giuseppe. La congregazione religiosa sorse nel 1878 dall'esperienza
pastorale e sociale di questo prete, nato a Torino nel 1844 e morto a
soli 50 anni a Savona nel 1895. Sei anni prima era divenuto vescovo di
Acqui Terme. Ad Asti, come sacerdote e segretario del vescovo, aveva
intuito i bisogni della gioventù e dei poveri. Ai suoi sacerdoti il
fondatore chiedeva di essere «certosini in casa, apostoli fuori». È
santo dal 2001. (Avvenire)
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San Paolo della Croce
n. Ovada 3 gennaio 1694 - m. Roma 18 ottobre 1775
E' uno dei santi suscitati in un periodo di trapasso storico e
culturale. Dopo un periodo di vita eremitica, favorito da speciali doni
mistici, si dedicò alla predicazione popolare in forma di missione,
incentrando il suo messaggio sulla Passione di Cristo, rivissuta e
predicata. Fondò la Congregazione dei Chierici Scalzi della Santa Croce
e Passione di nostro Signore Gesù Cristo (Passionisti) aprendo una via,
che unisce la contemplazione dei dolori del Crocifisso all'opera di
evangelizzazione. Negli scritti e nelle lettere di direzione spirituale
lascia una testimonianza di fiducia e di gioia, attinte dal mistero
della croce. (Mess. Rom.)
proclamato santo da Pio IX nel 1867.
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Beato Pier Giorgio Frassati
Nasce a Torino da una ricca famiglia borghese di stampo liberale: la
madre, Adelaide Ametis una nota pittrice; il padre, Alfredo Frassati,
nel 1895, a poco più dì trentasei anni, ha fondato il quotidiano La
Stampa; nel 1913 è il più giovane senatore del Regno e nel 1922 è
ambasciatore d'Italia a Berlino. Insomma i Frassati sono allora una
delle tre o quattro famiglie che contano in quella Torino che si va
trasformando in metropoli ricca di industrie e soggetta a massicce
immigrazioni operaie. Ma se la situazione della famiglia è confortevole
e stimolante dal punto di vista del prestigio sociale, essa è invece
triste dal ponto di vista dei legami affettivi. Padre e madre vivono un
accordo difficile e assai formale, mantenuto unicamente per il decoro e
per i figli: il papa è sempre occupato "altrove", tra i grandi problemi
del giornale e della vita pubblica, la mamma si ripaga con brillanti
relazioni sociali.
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